{"id":995,"date":"2009-01-06T13:51:49","date_gmt":"2009-01-06T11:51:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dimoradelviaggiatore.it\/?page_id=995"},"modified":"2009-01-06T13:52:26","modified_gmt":"2009-01-06T11:52:26","slug":"castelnuovo-del-garda","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/appartamenti-sul-lago-di-garda-a-torri-del-benaco-e-stanze-a-5-minuti-dal-centro-vicino-alla-fiera-e-allospedale-di-borgo-roma\/info-verona\/comuni-di-verona\/castelnuovo-del-garda","title":{"rendered":"Castelnuovo del Garda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.dimoradelviaggiatore.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/castelnuovodelgarda.gif\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-996\" title=\"castelnuovodelgarda\" src=\"http:\/\/www.dimoradelviaggiatore.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/castelnuovodelgarda.gif\" alt=\"\" width=\"89\" height=\"116\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"1\" width=\"243\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">Comune:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"179\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">CASTELNUOVO DEL GARDA<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">Indirizzo:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"179\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">PIAZZA  DEGLI ALPINI,4 <\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">CAP:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"179\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">37014<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">Telefono:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"179\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">0457570788<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>COMUNE DI CASTELNUOVO DEL GARDA<!-- {  } BODY { scrollbar-face-color:dee3eb; scrollbar-highlight-color:white; scrollbar-3dlight-color:dee3eb; scrollbar-darkshadow-color:white; scrollbar-shadow-color:white; scrollbar-arrow-color:white; scrollbar-track-color:white; } --> <!-- .TestoPiccoloBiancoBold {  font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: #FFFFFF} .TestoPiccoloBold { font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold} --><\/p>\n<p>Nome degli abitanti <strong>Castelnovesi<br \/>\n<\/strong><em>Un castello, donato dal Comune  di Verona, sarebbe all&#8217;origine del nome<\/em><\/p>\n<p><!-- Fine articoli.asp --><!-- Fine lista --><big><span style=\"font-size: x-small;\">La storia civile e politica del paese fu sin dalle origini sempre  strettamente legata alla posizione e configurazione geografica di questa  regione, che era fatale divenisse campo di contese e di lotte fra uomini che ne  conobbero la bellezza e ne desiderarono il possesso.<br \/>\nSicuro \u00e8 l&#8217;insediamento  degli <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Umbri<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\">, pastori alti e  forti, che evolvendosi rapidamente iniziarono a filare, tessere e conciare il  cuoio.<br \/>\nNumerosi reperti palafitticoli sono presenti in parecchi siti del  nostro territorio. I primi centri abitati ebbero origine a sud del lago di  Garda, uno di questi sorse come <em>&#8220;Castra&#8221;<\/em>, cio\u00e8 come accampamento militare  romano.<br \/>\nLa prima costruzione in muratura si innalz\u00f2 sulla collina del <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">&#8220;Monte Alto&#8221;<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> ed era una torre  di guardia utilizzata nel II secolo a. C. dal <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">console  Mario<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\">, quando port\u00f2 la guerra contro gli Umbri.<br \/>\nDa  allora nei secoli seguenti fu un continuo passaggio di truppe romane e barbare  (Attila con gli Unni, Ostrogoti e Vandali), ed ogni passaggio caus\u00f2 distruzione  e morte. <em>&#8220;Beneventum&#8221;<\/em> primo nome imposto dai romani al centro, divent\u00f2  <em>&#8220;Quadrivium&#8221;<\/em> per la posizione fra le quattro citt\u00e0 di Verona, Brescia,  Mantova e Trento.<br \/>\nNel 1154 si scaten\u00f2 la guerra di <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Federico Barbarossa<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> e <em>Quadrivium<\/em> venne  rasa al suolo. La popolazione eresse un nuovo fortilizio che prese il nome di  <em>&#8220;Castrum &#8211; Novum&#8221;<\/em> trasformato nel corso dei secoli in <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Castelnuovo<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\">.<br \/>\nNel XIV secolo, con l&#8217;avvento  a Verona della <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Signoria<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> degli  Scaligeri, <em>Castrum Novum<\/em> pass\u00f2 sotto la loro dominazione.<br \/>\nNel 1370  Verona ed il suo territorio furono presi da <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Gian  Galeazzo Visconti<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> signore di Milano.<br \/>\nDeceduto il  Visconti nel 1405 tutti questi territori passarono sotto la <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Repubblica di Venezia.<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"><br \/>\nNel 1630 Castelnuovo  fu colpito dalla peste che decim\u00f2 la popolazione, portando il numero degli  abitanti da 1130 a 387.<br \/>\nAlla sua prima discesa in Italia, <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Napoleone<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> sost\u00f2 nello storico palazzo Angelini.<br \/>\nNel 1848 a pochi giorni dalla prima guerra d&#8217;indipendenza quando l&#8217;esercito  sabaudo forte della vittoria di Goito s&#8217;andava attestando sul Mincio per  attaccare ed espugnare la fortezza di Peschiera, Castelnuovo si trov\u00f2 a vivere  per la seconda volta il dramma della distruzione.<br \/>\nIl 9 aprile <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Luciano Manara<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> con un  centinaio di uomini occup\u00f2 e barric\u00f2 il paese per fronteggiare l&#8217;avanzata degli <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Austriaci<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> in difesa di  Peschiera.<br \/>\nIl comando austriaco, venutone a conoscenza, invi\u00f2 l&#8217;11 aprile  1848 le truppe agli ordini del generale <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Thurn und  Taxis<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\">, che mise a ferro e fuoco il paese bruciando  quasi tutte le case ed uccidendo con inaudita e bestiale ferocia un gran numero  di abitanti compresi donne, vecchi e bambini.<br \/>\nDal 1867 al 1970 il comune si  chiam\u00f2 <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Castelnuovo di Verona<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\">,  divenendo successivamente <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">Castelnuovo del  Garda<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> per una piccola fascia dei territorio situata  direttamente sulle sponde benacensi; il <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">lido del  &#8220;Campanello&#8221;<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> in localit\u00e0 Campanello ed il <\/span><big><span style=\"font-size: x-small;\">lido dei &#8220;Ronchi&#8221;<\/span><\/big><span style=\"font-size: x-small;\"> offrono ai  turisti servizi e strutture per la balneazione sul lago di Garda.<\/span><\/big><\/p>\n<p align=\"left\"><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Da vedere:<\/strong><br \/>\nIl Castello<br \/>\nSi  erge in posizione dominante sul centro abitato di Castelnuovo; fu costruito nel  1387 quando Giangaleazzo Visconti, sconfitti gli Scaligeri, smantell\u00f2 Peschiera  e per assumere il controllo di Verona costru\u00ec in fretta la fortezza di  Castelnuovo, la Cittadella di Verona e il Ponte di Borghetto. Allora la  costruzione sul primo poggio portava una torricella da cui partivano le mura di  prima cinta rettangolari, fin oltre la chiesa e includeva un pozzo.<\/span><\/p>\n<p>Torre Viscontea<br \/>\nAl centro della seconda muraglia i visconti fecero  costruire l&#8217;attuale gran torre, sulla quale spiccava la Bissona dei Visconti;  nell&#8217;Ottocento sono stati poi aggiunti la merlatura e successivamente l&#8217;orologio  a pesi.<\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: x-small;\">Chiesa di S. Maria<br \/>\nNei pressi della torre  viscontea, rifatta con pianta ottagonale nel Settecento e caratterizzata dal bel  campanile in stile romanico, costruito precedentemente nel 1400, disegnata da A.  Cristofoli, la chiesa conserva all&#8217;interno una pala del pittore Domenico Rizzo,  detto il Brusasorzi, raffigurante la &#8220;Madonna con Bambino&#8221;. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\n<p>Villa Cossali Sella<br \/>\nCaratteristica  costruzione a portico e loggia, villa cinquecentesca, serena ed alte- ra,  circondata da adiacenze che ne rivelano la tipica costruzione di campagna,  divisa in due livelli, presenta nella parte inferiore un portico dalle ampie  arcate, con sopra la loggia che poggia i suoi archi, pi\u00f9 numerosi ma pi\u00f9  piccoli, su agili colonne. L&#8217;eleganza della villa, che conserva anche una bella  meridiana sulla facciata, \u00e8 difesa da una possente torre colombara, la quale  sembra sorvegliare, con piglio militare, la leggiadria delle sottostanti  costruzioni.<\/p>\n<p>Villa Rizzini Salvelli<br \/>\nPosta al centro del paese, ed  immersa in un parco verde, sorge questa villa, pi\u00f9 sobria rispetto Villa Ridolfi  Sella ma non per questo meno ricca di fascino.<\/p>\n<p>Villa Valcerea<br \/>\nSulla  strada che porta a Valeggio sul Mincio, completamente immerso nei vigneti, ecco  spuntare il pregevole complesso di Villa Valcerea, caratterizzata dalla possente  e ben conservata colombara. Di particolare interesse, nel parco adiacente la  villa, sono il grande e caratteristico forno per il pane e l&#8217;oratorio.<\/p>\n<p>Villa Arvedi D&#8217;Emilei<br \/>\nNella frazione di Cavalcaselle, costruita tra  il XVII ed il XVIII secolo, oggi sede di una cantina, si erge questa villa; la  simmetrica eleganza, dilatata sui due lati, si riunisce e concentra nella  scalinata centrale che, attraverso due rampe laterali, sale leggera verso i tre  archi dell&#8217;ingresso. L&#8217;archivio degli Emilei conserva i documenti che attestano  il dominio della nobile famiglia su Cavalcaselle, oltre a quelli che  testimoniano la produzione e la vendita di vino nell&#8217;antica osteria del feudo.  Questa, rifatta nel corso dei secoli, \u00e8 oggi un albergo.<\/p>\n<p>Chiesetta della  Madonna degli Angeli<br \/>\nSituata sul colle San Lorenzo, che fu punto  d&#8217;osservazione del re Carlo Alberto nelle guerre di indipendenza durante la  difesa di Peschiera. In essa si conserva un insolito dipinto quattrocentesco in  cui Maria, scoperto il virginale seno, allatta il Bambino. La tradizione  popolare racconta che un prete, scandalizzato, copr\u00ec di vernice nera il petto  della Madonna, al che il Bambin Ges\u00f9, inorridito, stacc\u00f2 le labbra. Rimedi\u00f2 un  altro sacerdote: gratt\u00f2 via la patina scura ed il Bambinello, soddisfatto, si  riattacc\u00f2. La chiesa \u00e8 considerata il simbolo di Cavalcaselle, e lo si desume  dalla grande quantit\u00e0 di ex voto che ricoprono le pareti.<\/p>\n<p>Chiesa di San  Lorenzo<br \/>\nSituata poco distante dalla Madonna degli Angeli, \u00e8 circondata da  abitazioni che erano un tempo le celle di un convento.<\/p>\n<p>Chiesa dei Santi  Filippo e Giacomo<br \/>\nSulla strada per Peschiera sorge questa chiesa di stampo  neoclassico e costruita a pianta ottagonale su progetto dei Cristofali nel 1756.  La pala d&#8217;altare, d&#8217;Antonio Caravaggioni, raffigura la &#8220;Madonna degli Angeli&#8221; e  i &#8220;Santi Filippo e Giacomo&#8221;.<\/p>\n<p>Casa Benati<br \/>\nIn una cascina della  frazione di Oliosi. Si racconta che nel 1866 quaranta soldati italiani  resistettero alle numerose cariche degli Austriaci. Ormai prossimi alla resa,  per non consegnare il tricolore al nemico, lo divisero in quaranta pezzi e, uno  a testa, ne nascosero i brandelli tra le vesti, mentre l&#8217;asta fu infilata nella  canna del camino. Dopo la prigionia, i soldati si ritrovarono e, rimessi insieme  i pezzi che avevano conservato come sacre reliquie, ricucirono la bandiera. Uno  solo dei frammenti mancava all&#8217;appello, quello di un soldato morto durante la  prigionia.<\/p>\n<p>Chiesa Parrocchiale di S. Andrea<br \/>\nQuesta chiesa poggia su  due edifici precedenti, uno alto medioevale ed uno romanico del XII secolo, che  fu abbattuto nel 1753 per far posto all&#8217;attuale chiesa in stile neoclassico.  All&#8217;interno si pu\u00f2 ammirare una pala del Brusasorzi raffigurante &#8220;Sant&#8217;Andrea&#8221;.<\/p>\n<p>Villa Negri &#8211; Mosconi<br \/>\nDi grande impatto, nel centro del paese, la  bella villa \u00e8 di probabili origini cinquecentesche. La tradizione vuole la villa  costruita dai conti Saletti di Sandr\u00e0 dai quali proverrebbe il toponimo con la  quale essa \u00e8 conosciuta; nel 1700 pass\u00f2 poi ai Mosconi ed il documento pi\u00f9  antico che attesta la loro propriet\u00e0 \u00e8 il testamento del 1788 di Giacomo  Mosconi, che dovrebbe averla acquistata intorno al 1730-1740. Di quell&#8217;epoca  sono il salone e quasi tutte le salette del pianoterra. La villa possiede anche  un oratorio, la portineria ed una serra, dove un&#8217;elegante colonna con capitello  rinascimentale regge un soffitto a cassettoni. Degno di nota il parco ricco di  statue, con piante di pino italico, bosso, alloro e cipresso.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><br \/>\nManifestazioni<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p><span style=\"font-size: x-small; font-family: Times New Roman;\">Giugno<strong><br \/>\nRaduno barche d&#8217;epoca <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; font-family: Times New Roman;\">Luglio<strong><br \/>\nFesta dell&#8217;ospite <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; font-family: Times New Roman;\">Agosto<strong><br \/>\nPalio delle mura <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; font-family: Times New Roman;\">Settembre<strong><br \/>\nTriathlon <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small; font-family: Times New Roman;\">Innumerevoli sono le manifestazioni,  quasi tutte di carattere popolare, che si svolgono nel territorio nell&#8217;arco  dell&#8217;anno. Citiamo la festa della &#8220;Madonna di Campagna&#8221; in loc. Camalavicina, la  festa &#8220;dell&#8217;Ospite&#8221; in loc. Ronchi, le feste dello &#8220;sport&#8221; nel capoluogo ed in  loc. Sandr\u00e0, la festa della &#8220;Bandiera&#8221; ad Oliosi. Di particolare importanza \u00e8 la  c.d. festa dell\u2019uva, giunta ormai alla 39^ edizione, che si caratterizza per  l&#8217;intento di qualificare il mercato dell&#8217;uva e del vino della zona; nata come  una mostra mercato, con l&#8217;andare del tempo si \u00e8 trasformata in una vera e  propria festa dell&#8217;uva adornata da momenti culturali (rappresentazioni teatrali,  mostra dei funghi e flora spontanea, mostra di pittura e fotografica). L\u2019antica  fiera di Cavalcaselle, vanta una tradizione sicuramente millenaria, infatti in  origini remotissime era prevalentemente festa dei &#8220;mussi&#8221; asini e dei pastori,  mentre oggi \u00e8 diventata per eccellenza la festa di tutta la gente. Oltre  all&#8217;esposizione del mercato di macchine agricole, che grande interesse suscita  tra le decine di migliaia di visitatori, al piacere di gustare presso gli stands  gli antichi sapori, in questi ultimi anni con la riscoperta dei binomio  natura-cavallo, la pro-loco sta potenziando le manifestazioni equestri. Infine  degna di nota \u00e8 la Festa della Bandiera, a rievocazione di quanto accaduto il  lontano 24 giugno 1866 nei pressi della frazione di Oliosi, quando uno sparuto  gruppo di soldati del I battaglione dei 44&#8242; reggimento fanteria, circondati dal  nemico e preoccupati dal pensiero di salvare la &#8220;bandiera&#8221;, occuparono con viva  forza una cascina, vi sostennero per ore una accanita difesa, ma perduta ogni  speranza di soccorso stracciarono la bandiera e divisero i pezzetti tra i  presenti; in tale modo il nemico non pot\u00e8 in nessun modo impadronirsi del tanto  difeso vessillo. Ogni anno questo avvenimento viene ricordato dall&#8217;intera  cittadinanza con enfatica ammirazione (3^ domenica di giugno). Oltre alle  manifestazioni sopra citate, l&#8217;amministrazione Comunale e la Pro-loco hanno  cercato, in questi ultimi anni, di orientare la promozione turistica verso  l&#8217;entroterra, cercando di portare i visitatori nei paesi, i quali ci offrono  luoghi di storia e angoli suggestivi. Il cartellone proposto ai cittadini  prevede ogni anno una gamma diversificata di iniziative, teatro, concerti,  balletti, rispondendo cos\u00ec all&#8217;esigenze dei  cittadini.<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comune: CASTELNUOVO DEL GARDA Indirizzo: PIAZZA DEGLI ALPINI,4 CAP: 37014 Telefono: 0457570788 COMUNE DI CASTELNUOVO DEL GARDA Nome degli abitanti Castelnovesi Un castello, donato dal Comune di Verona, sarebbe all&#8217;origine del nome La storia civile e politica del paese fu sin dalle origini sempre strettamente legata alla posizione e configurazione geografica di questa regione, che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":880,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/995"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=995"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/995\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":999,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/995\/revisions\/999"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}