{"id":1212,"date":"2009-01-07T23:15:39","date_gmt":"2009-01-07T21:15:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dimoradelviaggiatore.it\/?page_id=1212"},"modified":"2009-01-07T23:15:39","modified_gmt":"2009-01-07T21:15:39","slug":"san-pietro-in-cariano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/appartamenti-sul-lago-di-garda-a-torri-del-benaco-e-stanze-a-5-minuti-dal-centro-vicino-alla-fiera-e-allospedale-di-borgo-roma\/info-verona\/comuni-di-verona\/san-pietro-in-cariano","title":{"rendered":"San Pietro in Cariano"},"content":{"rendered":"<p>Comune DI SAN PIETRO IN CARIANO<!-- {  } BODY { scrollbar-face-color:dee3eb; scrollbar-highlight-color:white; scrollbar-3dlight-color:dee3eb; scrollbar-darkshadow-color:white; scrollbar-shadow-color:white; scrollbar-arrow-color:white; scrollbar-track-color:white; } --> <!-- .TestoPiccoloBiancoBold {  font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold; color: #FFFFFF} .TestoPiccoloBold { font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px; font-weight: bold} --><\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" width=\"100%\" bordercolor=\"#111111\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"43%\" valign=\"top\">\n<table border=\"1\" width=\"254\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">Comune:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"184\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">S. PIETRO  IN CARIANO<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">Indirizzo:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"184\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">VIA  MOTTA,1 <\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">CAP:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"184\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">37050<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBiancoBold\"><span style=\"color: #000000;\">Telefono:<\/span><\/span><\/td>\n<td width=\"184\" align=\"left\" bgcolor=\"#ffffff\"><span class=\"TestoPiccoloBold\">0456832111<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<td width=\"23%\">\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\">Nome degli abitanti <\/span><strong><span style=\"font-size: x-small;\">Sanpietrini<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Un p\u00f2 di storia:<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times new roman; color: #000000; font-size: x-small;\"> <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times new roman; color: #000000; font-size: x-small;\">Il comune di San Pietro Incariano, importante paese posto in  felice posizione al centro del vasto comprensorio della Valpolicella, vanta  antiche origini; il territorio ha visto la presenza dell&#8217;uomo fin dalla  preistoria, come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici compiuti in  diverse localit\u00e0, da Negarine a Pedemonte e Castelrotto dove \u00e8 venuto alla luce  un villaggio dalla struttura complessa e articolata, con un nucleo centrale sul  colle dove in seguito sorse il castello che ha dato nome alla frazione.<br \/>\nGi\u00e0  fiorente durante la Signoria Scaligera sotto la quale la Valpolicella fu  brevemente amministrata come entit\u00e0 autonoma da Federico della Scala, conte di  Valpolicella, scacciato da Cangrande quando tent\u00f2 di impadronirsi del potere a  Verona approfittando di una malattia del Signore, San Pietro Incariano fu la  sede del Vicariato della Valpolicella che sotto la Serenissima riuniva in unit\u00e0  amministrativa tutta la zona, divisa secondo l&#8217;antica suddivisione ecclesiastica  in tre plebati, corrispondenti ai piovadeghi di Negrar, San Giorgio e San  Floriano.<\/span><\/p>\n<p><strong>Da vedere:<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\"><strong><a name=\"pieve\">La Pieve<\/a> <\/strong><\/p>\n<p><\/span><span style=\"color: #000000; font-size: x-small;\"> <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000; font-size: x-small;\">L&#8217;elemento pi\u00f9 importante sia dal punto di vista storico che da  quello artistico nel territorio comunale di San Pietro Incariano \u00e8  l&#8217;antichissima pieve di San Floriano. La sua costruzione \u00e8 datata attorno al XII secolo, ma sono  presenti elementi di precedenti costruzioni della fine dell&#8217;VIII secolo. Qui fu  redatto un diploma con il quale nel 905 il re Berengario faceva dono di alcune  terre nella zona a un suo servitore, documento importante soprattutto per le  informazioni topografiche sulla Valpolicella in esso contenute.<br \/>\nLa facciata \u00e8  divisa in tre parti corrispondenti alle tre navate mentre i due archi simmetrici  che la prolungano furono aggiunti alla fine del XVI secolo. L&#8217;interno \u00e8  suddiviso in tre navate, divise da colonne e pilastri alternati con arcate in  conci di tufo ed \u00e8 la parte che maggiormente risente dei ripetuti interventi.  Tra le opere conservate nella pieve vi sono una tela del Brusasorzi, una Madonna  lignea del quattrocento e resti di affreschi sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno,  sotto il chiostro, dove si trova una crocefissione trecentesca; notevole anche  il fonte battesimale in un solo blocco di marmo rosso. All&#8217;esterno si trova la  possente torre campanaria, precedente alla costruzione della pieve e,  probabilmente, parte di un&#8217;antica fortificazione a difesa del territorio contro  le incursioni barbare.<br \/>\n<\/span> <span style=\"font-size: x-small;\"><\/p>\n<p><strong><a name=\"ville\">Le Ville<\/a> <\/strong><\/p>\n<p><\/span><span style=\"color: #000000; font-size: x-small;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: x-small;\">Il vanto maggiore del territorio del comune di San Pietro Incariano sono le  numerosissime ville e residenze patrizie disseminate nella campagna e sui  colli.<br \/>\nAttorno  S.Pietro si trovano Villa Verit\u00e0, antico edificio trasformato in stile  neoclassico nel secolo scorso , l&#8217;ottocentesca Villa Borghetti-Falcieri, Villa  galli-Righi, Villa Acquistapace Dettoni Castellani, costruzione attribuita al  Palladio e alla sua scuola. Poi ancora la seicentesca Villa Costanza, Villa  Galtarossa, a Bure Villa Buri-Forapan, cinquecentesco e Villa Monga Castellani.  A Castelrotto troviamo Villa Bellini-Carnesali, cinque-seicentesca e Villa  Sacchetti-Sagramoso, edificio quattrocentesco. Della fine del Quattrocento \u00e8 poi  Villa Fagiuoli a Cengia, in stile sammicheliano, a Corrubio si trova Villa  Amist\u00e0, costruzione settecentesca disegnata da Ignazio Pellegrini.<br \/>\nA  Pedemonte, infine, si trovano Villa Perez Bertani Montresor, della scuola del  Sammicheli e Villa De Besi Maggiore. Villa Santa Sofia, a Pedemonte, fu eretta a  met\u00e0 del XVI secolo per la famiglia Serego su disegno del Palladio, il progetto  non fu per\u00f2 completato e la villa rappresenta solamente una piccola parte del  disegno originale che comprendeva un vastissimo complesso. Annessa vi \u00e8 la  chiesetta dedicata alla Santa.<br \/>\nMolte altre sono le residenze nobiliari che si  trovano nel territorio di san Pietro Incariano, fulcro di quel manuale  all&#8217;aperto di architettura che \u00e8 la Valpolicella.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-size: x-small;\"><br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: x-small;\">Andrea Palladio ne progett\u00f2 il palazzo su  commissione di Marcantonio Serego dopo il matrimonio di questi con Ginevra  Alighieri (1549). Del primitivo progetto venne costruita solo la parte inerente  il primo cortile (due quelli ideati), costituita da un corpo centrale con  porticato e loggia e da due altri ad esso normali. L&#8217;edificio \u00e8 a due piani  caratterizzati entrambi da un unico ordine di colonne ioniche a bozze rustiche  ineguali, sormontate da una trabeazione che corona tutta la fabbrica. Dietro le  colonne vi sono i pilastri che sostengono il secondo piano, nel quale una loggia  a balaustra fa riscontro al portico girando su tre lati, su due dei quali sono  disposti i locali di abitazione. Il complesso edilizio \u00e8 circondato da un ampio  parco ricco di piante ornamentali. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: x-small;\">La costruzione della villa sembra iniziata negli  anni tra il 1561 e il 1564 e terminata attorno al 1590. Tuttavia prima della  villa esisteva in loco un palazzo trecentesco di notevoli dimensioni (il  palacium magnum) di propriet\u00e0 degli Scaligeri, donato poi da Antonio Della Scala  a Cortesia Serego. Da quel primo palazzo con struttura &#8220;a portico e loggia&#8221;  deriv\u00f2 in seguito gran parte delle ville quattro-cinquecentesche costruite in  Valpolicella.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: x-small;\"><strong>Villa Costanza<\/strong><br \/>\nAttualmente la  villa porta il nome della fondatrice (Costanza Caldera di Bergamo) dell\u2019istituto  religioso che ne \u00e8 proprietario dal 1953: le Pie Madri della Negrizia. I  Saibante ne furono i padroni da fine \u2018500 fino all\u2019inizio del secolo scorso,  lasciando la propriet\u00e0 per estinzione del ramo. Subentrarono infatti in seguito  i Monga. Le strutture oggi visibili sono databili ai primi decenni del &#8216;600. Il  palazzo ha forma a \u2018U\u2019 rovesciata con due facciate. Quella principale ha un  corpo principale e due ali perpendicolari ad essa; quella rivolta a nord guarda  una fontana con gruppo marmoreo. Al pianoterra si trova un porticato che  percorre i tre lati del palazzo. L\u2019ala ovest, che incorporava gi\u00e0 dei rustici, \u00e8  stata in seguito innalzata, mentre nel tardo \u2018700 era probabilmente adibita a  scuderie. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: x-small;\">Le finestre del piano  nobile sono rettangolari, mentre il centro della facciata si sporge all\u2019esterno  con tre finestroni decorati nelle proprie vetrate da una religiosa  dell\u2019istituto. Il cortile \u00e8 chiuso da un muretto in cui sono collocate sei  statue mitologiche precedute da due leoni in tufo. Al suo interno un pozzo del  1623. All\u2019interno del palazzo due vasti saloni: uno, con pavimento in cotto e  soffitto a cassettoni, l\u2019altro nel corpo centrale e affacciato al cortile ha il  soffitto a stucchi decorati e pareti affrescate con paesaggi. Oggi \u00e8 adibito a  cappella. Nel primo salone, decorato ad affresco dal veronese Paolo Ligozzi  (1629), alti piedistalli sostengono due telamoni recanti due capitelli ionici su  cui poggiano le travi del soffitto. Dipinti di condottieri e rappresentazioni  dei continenti sono inseriti rispettivamente in finte nicchie e nelle  sovrapporte. Dell\u2019antico giardino rimane poco: la fontana e una grotta  artificiale. Il parco venne devastato dai tedeschi nel corso della seconda  guerra mondiale. Vi si conservano ancora alcuni pezzi architettonici derivanti  dalla raccolta di Andre<\/span><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;\">a <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comune DI SAN PIETRO IN CARIANO Comune: S. PIETRO IN CARIANO Indirizzo: VIA MOTTA,1 CAP: 37050 Telefono: 0456832111 Nome degli abitanti Sanpietrini Un p\u00f2 di storia: Il comune di San Pietro Incariano, importante paese posto in felice posizione al centro del vasto comprensorio della Valpolicella, vanta antiche origini; il territorio ha visto la presenza dell&#8217;uomo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":880,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1212"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1212"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1212\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1214,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1212\/revisions\/1214"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hotelinnverona.it\/residence-bed-breakfast\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}